Il 2024 è stato l’anno di consolidamento e attuazione dei primi indirizzi programmatici che il Consiglio Nazionale per la Lotta alla Contraffazione e all’Italian Sounding (CNALCIS) si era dato nella riunione plenaria di insediamento del 26 ottobre 2023.
I rappresentanti dei 12 Ministeri e dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani in qualità di Membri, delle 9 istituzioni impegnate sul territorio in azioni di enforcement e contrasto della contraffazione, quali componenti della Commissione Consultiva Permanente delle Forze dell’Ordine e delle 16 associazioni di categoria e rappresentanti di consumatori quali componenti della Commissione Consultiva Permanente delle Forze Produttive, coordinati dalla DGPI-UIBM in qualità di Segretariato del Consiglio, hanno lavorato alla definizione di 4 Priorità di Intervento per indirizzare la politica nazionale anticontraffazione.
Azioni operative di contrasto: enforcement e normativa: con lo scopo di favorire la più ampia collaborazione e la condivisione di informazioni sugli esiti delle operazioni di contrasto delle autorità di enforcement e di promuovere il rafforzamento del quadro legislativo volto al contrasto della contraffazione, avvenuto anche per effetto delle previsioni normative anticontraffazione di cui agli Artt. 49-56 della Legge n. 206/2023 - cd. “Legge Made in Italy”, la Priorità di Intervento mira a pervenire ad un’analisi dell’efficacia e degli effetti derivanti dalle operazioni di enforcement e dall’applicazione della normativa anticontraffazione.
Tutela della proprietà intellettuale sui mercati esteri: finalizzata a valorizzare il Made in Italy e a prevenire e contrastare il fenomeno dell’Italian Sounding sui mercati esteri che vedono sempre più diffusa la distribuzione di prodotti contraffatti associabili per caratteristiche, design e denominazione ai prodotti nazionali autentici, tale Priorità mira a rafforzare le azioni di supporto alle imprese nell’individuazione e nell’applicazione dei più idonei strumenti di tutela dei propri DPI sui mercati esteri, valorizzando il ruolo delle figure specializzate presenti presso le Ambasciate, gli uffici ICE, altri IPR Desk UE di supporto alle PMI in ambito UE e internazionale.
Contraffazione online: tale Priorità ha l’obiettivo di consolidare il confronto tra istituzioni e intermediari del web per valutare possibili strumenti e misure proattive anche dal punto di vista dell’evoluzione tecnologica, condividere informazioni, ampliare la rete di collaborazione e mettere in campo eventuali ulteriori azioni congiunte di prevenzione e contrasto alla contraffazione nel mondo digitale.
Sensibilizzazione e formazione: innalzare il livello di conoscenza della Proprietà Industriale e della sua valorizzazione e tutela dai fenomeni di contraffazione tramite azioni mirate di formazione rivolte a docenti, giovani, imprese e specifiche categorie professionali (es. magistrati, FF.OO.), e di sensibilizzazione, tramite attività di comunicazione a più ampio raggio, anche sfruttando i canali dei social media sono i macro-obiettivi di tale Priorità di Intervento.
I Gruppi di Lavoro, coinvolti in 6 riunioni nel corso dell’anno grazie al lavoro di coordinamento del Segretariato del Consiglio, hanno avuto l’obiettivo di promuovere e facilitare il confronto e la condivisione degli indirizzi e delle azioni operative anticontraffazione, nonché di condividere la programmazione operativa e l’avanzamento delle attività concrete anticontraffazione messe in campo. Le principali risultanze delle attività anticontraffazione svolte nel 2024 dalle Amministrazioni competenti sono state evidenziate nel “Rapporto” presentato in occasione della riunione plenaria del Consiglio del 21 ottobre 2024. Il “Rapporto” si configura come un consuntivo delle quattro direttrici che hanno orientato le attività del CNALCIS: rafforzare l’assetto normativo anticontraffazione; reprimere il fenomeno della contraffazione sul territorio nazionale e nel mondo virtuale; prevenire la violazione dei diritti di Proprietà Industriale online; innalzare il livello di conoscenza sui rischi e danni del mercato del falso.
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