La DGPI-UIBM ha svolto un ruolo centrale nell’attuazione del nuovo quadro normativo europeo sulle Indicazioni Geografiche Protette (IGP) per i prodotti artigianali e industriali. Tale quadro si inserisce nel più ampio processo di armonizzazione europea, finalizzato a garantire una tutela uniforme dei prodotti legati a un territorio, anche al di fuori del settore agroalimentare.
Il nuovo Regolamento (UE) 2023/2411, che vede il Parlamento Europeo ed il Consiglio nel ruolo di co-legislatori, modifica, da un lato, il Regolamento (UE) 2017/1001 in materia di marchi e, dall’altro il Regolamento (UE) 2019/1753 in tema di denominazioni di origine e indicazioni geografiche, introducendo, per la prima volta a livello unionale, un sistema unitario di registrazione e protezione delle IGP non agricole, affidando all’EUIPO specifiche competenze in materia e prevedendo una stretta cooperazione tra autorità nazionali e istituzioni europee. Il nuovo titolo di PI, per il quale sarà possibile presentare in Italia una domanda di registrazione a partire dal 1° dicembre 2025, sarà valido in tutta l'Unione Europea ed estenderà ai prodotti artigianali e industriali la stessa tutela prevista per le indicazioni geografiche protette nel settore agroalimentare e consentirà di promuovere a livello internazionale i territori e le produzioni locali e regionali. Prodotti quali pietre naturali, oggetti in legno, gioielli, tessuti, pizzi, posate, vetro, porcellana, ceramica, cuoi e pelli potranno beneficiare di questo nuovo regime.
A fini della registrazione di tali prodotti, è necessario soddisfare i seguenti requisiti:
- i prodotti devono essere originari di un luogo, di una regione o di un Paese specifico;
- all’origine geografica deve essere attribuibile una determinata qualità, una reputazione o altra caratteristica peculiare;
- almeno una delle fasi di produzione deve svolgersi in una zona geografica delimitata
In tale contesto, l'11 gennaio 2024 è entrata in vigore in Italia la legge 27 dicembre 2023, n. 206, recante “Disposizioni organiche per la valorizzazione, la promozione e la tutela del Made in Italy”, che, pur non essendo attuativa del Regolamento europeo, ne condivide l’intento, individuando misure e azioni volte ad agevolare, con la collaborazione degli enti regionali, l’avvio e la promozione delle opportunità connesse all’introduzione delle IGP per i prodotti artigianali ed industriali. In particolare, la Legge “Made in Italy”, nelle disposizioni normative contenute agli artt. 42-46, prevede la definizione di un regime uniforme a livello nazionale di protezione dei prodotti tipici artigianali e industriali, tradizionalmente legati a metodi di produzione locali (art.42); l’adozione di disciplinari di produzione da parte delle associazioni di produttori operanti in una determinata zona geografica, da presentare alla Regione competente (art. 43); la promozione dell’associazionismo tra produttori (art. 44); la definizione dei contenuti minimi da includere nel disciplinare di produzione (art. 45); e lo stanziamento di 3 milioni di euro per la predisposizione del disciplinare di produzione necessario per la richiesta di tutela europea delle IG non agri (art. 46).
Nel corso del 2024, il processo normativo europeo ha proseguito il proprio iter con la negoziazione degli atti di legislazione secondaria, in particolare del regolamento delegato e del regolamento di esecuzione. Questi atti, ancora in fase di negoziazione, sono fondamentali per precisare gli aspetti applicativi e procedurali del nuovo sistema di tutela. La DGPI-UIBM ha inoltre contribuito attivamente alla definizione degli strumenti attuativi nazionali, fornendo supporto tecnico-giuridico per la predisposizione dei disciplinari e delle linee guida per la presentazione delle domande. Ha partecipato a tavoli tecnici interministeriali per garantire un’attuazione uniforme della normativa e avviato attività informative rivolte ad associazioni di categoria e operatori economici.
A livello europeo, è proseguita la partecipazione ai lavori del gruppo di lavoro GIPP e la cooperazione con l’EUIPO e la Commissione europea (DG GROW), con contributi all’elaborazione delle procedure comuni, allo sviluppo dei sistemi digitali per la gestione delle domande e alla predisposizione dei materiali informativi destinati agli utenti. Il dialogo con le sedi di Alicante, Bruxelles e con gli altri uffici nazionali di proprietà intellettuale proseguirà nel corso del 2025, in preparazione della piena attuazione della normativa europea, la cui entrata in vigore è prevista per il 1° dicembre 2025.
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