L’introduzione di un nuovo titolo di proprietà industriale che protegga e valorizzi in tutta Europa le eccellenze del Made in Italy (ovvero l’Indicazione Geografica Protetta – IGP), anche del settore non agroalimentare; il picco nel numero di domande di brevetto e di marchio depositate negli ultimi anni; la conferma dell’impegno finanziario per incentivare il ricorso agli strumenti di proprietà industriale ed il trasferimento tecnologico. Sono questi i principali elementi che hanno caratterizzato l’attività dell’UIBM nel corso del 2025.
Il 2025, infatti, è stato l’anno in cui l’UIBM ha cominciato a ricevere le prime domande di registrazione di Indicazione Geografica Protetta (IGP) per i prodotti artigianali ed industriali, il nuovo titolo di proprietà industriale, valido a livello UE e disciplinato dal Reg. UE 2023/2411, finalizzato a promuovere a livello internazionale i territori e le produzioni locali e regionali. Si è trattato di un passaggio fondamentale, giunto a valle di un’intensa attività di tipo normativo e tecnico-informatico, avviata dall’UIBM già durante il 2024, con la predisposizione della norme legislative di delega, e poi ha visto la conclusione nel corso della prima parte del 2026, con l’approvazione definitiva, da parte del Governo, del decreto (decreto legislativo 2 aprile 2026, n.51) che adegua l’ordinamento italiano alla normativa europea per rendere pienamente operativo in Italia il nuovo sistema europeo di tutela delle IGP UE non agri.
Il 2025 è stato anche l’anno che ha fatto registrare il maggior numero di domande depositate degli ultimi anni per quanto concerne le due principali tipologie di titolo di proprietà industriale, ovvero il brevetto per invenzione industriale, con quasi 12.000 domande (+18,2% rispetto all’anno precedente) e nuovo marchio d’impresa, con quasi 46.000 domande (+8,0% rispetto al 2024), a testimonianza della bontà della riforma del sistema della proprietà industriale, varata nel 2023, nonché della crescente efficacia dell’attività di promozione e diffusione della cultura delle proprietà industriale, ivi compresa quella relativa alla lotta al falso, costantemente svolta dall’UIBM attraverso l’organizzazione di eventi seminariali, master e mostre, nonché la realizzazione e pubblicazioni di analisi e studi di settore.
Inoltre, sul tema degli incentivi alle PMI, anche nel 2025 è stato assicurato il sostegno economico per la valorizzazione dei titoli di proprietà industriale, con un budget complessivo di 32 milioni di euro destinati a finanziare i 3 bandi annuali per le misure di incentivazione denominate Brevetti+, Marchi+ e Disegni+ (gestiti dalla Direzione generale per gli incentivi alle imprese), nonché il bando, per un valore complessivo pari a 2 milioni di euro, rivolto alle associazioni di categoria per la promozione all’estero dei marchi collettivi e di certificazione. Ad essi si aggiungono ulteriori 6,5 milioni di euro finalizzati a favorire il trasferimento tecnologico dal mondo accademico a quello delle imprese, in particolare per finanziare nuovi progetti presentati da università e centri di ricerca italiani, nonché garantire continuità operativa a quelli già avviati dagli stessi soggetti.
Infine, nel 2025 si sono registrati oltre 5.500 casi concreti, in aumento di oltre 50% rispetto al 2024, di applicazione degli artt. 49-56 della cd. “Legge Made in Italy” (Legge n. 206 del 2023), finalizzati a prevenire e contrastare più efficacemente il mercato dei prodotti falsi, in particolare attraverso l’erogazione di sanzioni pecuniarie più elevate nei confronti degli acquirenti di prodotti contraffatti.